venerdì 23 giugno 2017

INPS AL 100% SORDO E CIECO VERSO LE PERSONE DISABILI

INPS AL 100% SORDO E CIECO VERSO LE PERSONE DISABILI! VERGOGNOSA E TRISTE STORIA!
Sempre più spesso si ascoltano bei paroloni, che rimangono tali, nei confronti delle persone disabili: rispetto, diritti, inclusione, integrazione, la lista potrebbe continuare con tanta altre belle parole. Parole che molto spesso restano parole e alle quali non susseguono degli interventi ben progettati e mirati. Inoltre, ciò che suscita maggiore indignazione è che molto spesso chi lede i diritti delle persone disabili sono gli Enti predisposti al riconoscimento e alla tutela di tali diritti.
Vi racconto la mia avventura iniziata qualche mese fa e conclusasi ieri, in un modo a dir poco vergognoso, che ha come altro principale protagonista della storia, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 
Iniziamo...
Siamo alla fine del mese di Marzo quando ricevo una lettera da parte dell'INPS, mediante la quale mi viene chiesto di presentarmi, in data 22 Giugno 2017, quindi ieri, presso il Centro Medico Legale INPS di Bari, nonché Direzione Provinciale, sito in Lungomare Nazario Sauro, 41, per un controllo di revisione dello stato di invalidità. Mi chiedo: ma data la patologia da cui sono affetta, non sono esente da questo controllo di revisione? La risposta è affermativa! Infatti allegata alla lettera di invito è riportato un estratto del D.M. del 2 Agosto 2007, che elenca le patologie rispetto alle quali sono escluse le visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante (v. Allegato Elenco patologie esenti 1-2). 
Dunque, dato che è indiscutibile, in riferimento al provvedimento legislativo e alla mia patologia, l'inutilità di questa visita di controllo, decido di contattare la presidenza del Comitato 16 novembre per riferire di questa lettera di invito Inps e trovare insieme delle soluzioni perché venisse rispettato il mio diritto.
Immediatamente, la Dott.ssa Lamanna, si rende disponibile a contattare il Dott. De Lucia, anch'egli presente insieme al Comitato 16 Novembre, al Tavolo Istituzionalizzato Nazionale per la Non Autosufficienza, per metterlo a conoscenza di questa situazione e per domandargli come procedere. Il Dott. De Lucia in brevissimo tempo risponde dicendo di contattare il Dott. Cassiano, il quale provvederà alla risoluzione di questa spiacevole situazione. Riferitomi questo dalla Lamanna, contattato per email il Dott. Cassiano. Passano i giorni ma nella mia casella di posta non giunge alcuna risposta, da parte del Dott. Cassiano, pertanto, lo sollecito con un'altra email. Passano tanti e numerosi giorni e ancora niente. Pertanto, la settimana precedente alla visita prevista, chiedo alla Dott.ssa Lamanna di interpellare il De Lucia informandolo della mancanza di risposte da parte del Dott. Cassiano, ma sembra che il Dott. De Lucia recepisca in modo errato il senso del messaggio e anch'egli come il Dott. Cassiano non dà risposte. Può questo considerarsi un atteggiamento rispettoso verso le persone disabili!?
Arriva il 22 Giugno...
Che faccio? Vado a questa visita, che non ha motivo d'esserci, o rischio che mi venga sospesa ogni prestazione erogata dall'Ente? Decido di andare alla visita con tutte le difficoltà del caso, considerando anche che la sede dell'Inps dista oltre 50km dal mio luogo di residenza!
Arrivo presso la sede Inps e qui trovo quello che minimamente ti aspetteresti di trovare presso un Ente, che quotidianamente è frequentato da persone con ogni forma di disabilità...
Subito dopo l'entrata al plesso è presente una scalinata, per il cui superamento è disposto un montacarichi. La guardia giurata in servizio lo aziona e subito gli faccio notare che la piattaforma è un po' piccola e forse inadatta al sollevamento di carrozzine motorizzate. Ma non mi arrendo...in fin dei conti sono all'INPS...è possibile che il montacarichi non sia adeguato? Fiduciosa salgo sul montacarichi ma...sorpresa: la sbarra di sicurezza elettronica non riesce ad abbassarsi, trova l'impedimento della mia testa e del mio corpo. (v. Allegato Foto montacarichi INPS 1-2).
Anche la guardia si rende conto dell'inadeguatezza del montacarichi e così decide di comunicare la situazione ai medici della commissione. 
Mi comunica di aspettare lì, ai piedi della scalinata, perché i medici della commissione sarebbero scesi per effettuare visita lì. È mai possibile svolgere adeguatamente una visita medica in quel posto? E la riservatezza e la privacy del paziente in che modo vengono tutelate effettuando una visita medica in un punto in cui c'è un passaggio continuo di persone!???
Vabbè aspetto...
Alcuni minuti d'attesa e la un'altra triste e simile avventura ha inizio. Arriva una signora con una carrozzina manuale e anche lei, come me, non riesce ad utilizzare il montacarichi, questa volta perché la sua carrozzina ha una larghezza più ampia della piattaforma del montacarichi. Ora siamo in 2, ad attendere la Commissione medica, lì ai piedi di una scalinata presso un Ente che quotidianamente deve accogliere persone disabili ma si dimostra inaccessibile per essi! Sono lì da appena 10 minuti e siamo già in 2 a trovarci in questa umiliante posizione! Quindi, mi chiedo, quante persone si trovano quotidianamente in questa situazione!? È mai possibile che nessuno, che ha delle responsabilità presso l'Ente, se ne sia accorto!??? Ieri è toccato a me...e domani!?
Tali situazioni umilianti e irrispettose nei confronti dei disabili devono cessare di esistere! 
Non bastava il disinteresse della dirigenza a porre rimedio a una richiesta di visita inopportuna...!
DUNQUE, CHIEDO AI RESPONSABILI, CHE VENGA NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE RISOLTA TALE PROBLEMATICA ATTRAVERSO LA SOSTITUZIONE DEL MONTACARICHI, CON UN MONTACARICHI PIÙ ADEGUATO, O VENGA MESSA IN ATTO OGNI ALTRA SOLUZIONE IDONEA A CONSENTIRE L'ACCESSO ALLE PERSONE DISABILI! ATTENDO RISPOSTE E SOPRATTUTTO I RELATIVI INTERVENTI!
E a proposito di sprechi mi preme aggiungere che i soldi per quella commissione che mi ha esaminato nonostante la mia patologia lo escludesse, sono uno spreco di denaro pubblico!!!
Francesca Cicirelli
Consigliere Direttivo C16NO




mercoledì 21 giugno 2017

REGIONE PUGLIA: TAVOLO ALTAMENTE DELUDENTE

Il 21 giugno, presso la Regione Puglia, si è tenuto il Tavolo Regionale sulla disabilità che, in teoria, avrebbe l'obbiettivo di confrontarsi con le varie associazioni dei malati per la fissazione,  di comune o, quanto meno, mediato accordo, dei criteri per il nuovo assegno di cura.
Purtroppo, attraverso il Tavolo Regionale di ieri si è capita subito l'aria, pessima, che tirava.
Nonostante il C16NO avesse sollecitato quel Tavolo sin dal dicembre 2016, si è potuto constatare, tangibilmente, ancora il solito ritardo nelle proposte, oltre alla mancanza di un confronto costruttivo da parte degli organismi regionali.
Ogni proposta avanzata dal Comitato 16 novembre e da altre associazioni, durante i precedenti Tavoli Regionali, non è stata minimamente presa in considerazione considerando quanto Illustrato dalla dirigente, alla presenza dell'assessore regionale al Welfare.
1. Il Comitato 16 novembre nel precedente tavolo regionale aveva avanzato la proposta di innalzare la compartecipazione di spesa regionale per l'erogazione degli assegni di cura al 60%, in conformità a quanto già avviene in altre Regioni. A differenza di un atteggiamento positivo, in merito a tale proposta, riscontrato nei precedenti tavoli, nella seduta odierna è stata quasi del tutto rigettata, nonostante tutti siano consapevoli che le esigue risorse non basterebbero all'erogazione dell'assegno di cura nemmeno al 50% degli aventi diritto, escludendo tutti gli altri dalla graduatoria, che darebbe diritto al beneficio;
2. Il Comitato 16 novembre prima di ogni altra cosa chiedeva che venisse rispettato il principio di continuità. La lentezza e l'inadempienza dell'amministrazione hanno provocato la momentanea sospensione del beneficio che, in ogni caso, cesserà totalmente per tutti perchè le procedure devono partire ex novo, come da Decreto Ministeriale FNA  2016 che stabilisce le nuove misure di assegnazione del beneficio economico. Ma la Regione Puglia cosa fa? Invece di attivarsi affinchè il processo dal vecchio al nuovo avvenga in maniera quanto più indolore possibile, ammette, candidamente, che i tecnici che dovranno occuparsi della piattaforma telematica, attraverso la quale devono essere presentate le domande, quasi sicuramente, non ce la faranno per il 15 luglio!
E dunque, così come sfacciatamente dichiarato, i malati non percepiranno l'assegno almeno per i mesi di maggio e giugno quindi, care famiglie pugliesi, cominciate ad industriarvi su dove reperire i soldi per pagarvi l'assistenza sicuramente per due mesi.
È stata designata la possibilità, senza alcuna certezza, di far partire il diritto al beneficio dalla data di pubblicazione del bando. Tale pubblicazione, secondo quanto annunciato dalla responsabile, Dott. Candela, dovrebbe avvenire il 1^ luglio, mentre la presentazione delle domande andrebbe dal 15 luglio al 15 settembre, nel pieno del periodo estivo, e questo determinerà una maggiore difficoltà nell'organizzazione della documentazione necessaria. In tal caso, agli attuali percettori dell'assegno di cura, verrebbe inflitta, oltre alla sospensione minima di 2 mesi, anche l'anticipo, di  tasca propria, di almeno un altro bimestre, che verrebbe poi restituito attraverso l'erogazione dell'assegno di cura.
3. Il Comitato 16 novembre richiedeva la fissazione di tre tipologie di assegni di cura, con diversi importi, a seconda dello stato di disabilità del soggetto, in modo da garantire una risposta proporzionale alle reali esigenze del malato e l'erogazione a una platea di beneficiari più estesa; anche tale proposta è stata del tutto respinta, sempre citando la famosa sentenza del Tar che ha condannato la Regione Puglia ad equiparare tutti in NA. Peccato che anche in quella occasione la Regione Puglia si sia dimenticata di coinvolgere le Associazioni nel ricorso.
4. la Regione Puglia, che percepisce la quota parte del FNA per un anno, ovvero da Gennaio a Dicembre, decide che il beneficio parta invece da Luglio 2017 e termini a giugno 2018. Da questo si evincono due cose: 1) la Regione Puglia ha trovato i fondi per coprire il periodo di corresponsione  gennaio-aprile 2017; tutti i N.A. che, giustamente, attendono la riapertura del bando per l'anno 2017 per presentare domanda e, in caso di ottenimento, recuperare ciò che stanno anticipando da mesi, possono dimenticarsi questa possibilità.
5. per quanto riguarda l'importo il C16NO aveva chiesto di non scendere al di sotto di €1000. Le opzioni presentate sono diventate tre: 1000, 900, 800, a seconda del numero di persone che si vuole "provare" ad assistere. Non esisterà più l'assegno di base di € 500 di cui i malati di sla/sma e simili avevano usufruito negli anni precedenti.
Nonostante tutte le slides presentate, abbiamo avuto l'idea che quel tavolo fosse stato convocato in tutta fretta per scongiurare azioni di protesta che avevamo in animo, stanchi di attendere di risposte che mai arrivavano.
Il Comitato 16 novembre ha dato pochi giorni per conoscere l'orientamento definitivo della Regione Puglia in merito ai nuovi assegni di cura,  trascorsi i quali, metterà in campo tutte le azioni a sua disposizione a tutela del benessere dei cittadini pugliesi in gravissimo stato di bisogno assistenziale.


Francesca Cicirelli

C16NO

lunedì 19 giugno 2017

Istituzionalizzato il Tavolo di confronto sulle politiche per le Non Autosufficienze

Ancora un colpo, senza utilizzo di armi o violenza,  messo a segno dal Comitato 16 Novembre.

Arriva oggi comunicazione ufficiale da parte della Segreteria del Ministro Poletti, quanto con forza, ed in più incontri,  il Comitato 16  Novembre ha  richiesto al Governo precedente ed attuale, ovvero l'istituzionalizzazione del Tavolo per le Non Autosufficienze.

Una battaglia che ci ha visti promotori, sin dalla nostra costituzione in Associazione, e che il 31 maggio u.s. si è trasformata in realtà, consentendoci di raggiungere un altro importante traguardo.
Essere presenti ad un Tavolo Istituzionale per la difesa dei diritti del disabili tutti, è cosa che ci rende orgogliosi.

Quel Tavolo, come dichiarato dagli stessi componenti attuali del Tavolo stesso, era stato richiesto da almeno 10 anni ma mai ottenuto.

Il Comitato 16 Novembre, dopo aver lottato per la costituzione del Tavolo, dopo aver lavorato affinchè quel Tavolo fosse istituzionalizzato, accoglie con grande soddisfazione la comunicazione del Ministro Poletti e chiede, alle altre Associazioni e parti sociali presenti al Tavolo Istituzionale, di essere ancora più attente alle esigenze delle persone in stato di bisogno che ogni componente rappresenta.

Ancora una volta la caparbietà del Comitato 16 Novembre ha portato a risultati utili per la disabilità italiana che avrà voce istituzionale  per esprimere, nelle sedi più opportune, il proprio consenso o dissenso.

C16NO

giovedì 8 giugno 2017

PIAZZA PULITA: gli interventi del COMITATO 16 NOVEMBRE


Video della trasmissione Piazza Pulita in onda nella puntata di giovedi 25 maggio 2017
Cliccare sul link sottostante:
http://www.la7.it/piazzapulita/video/sla-malati-invisibili-agli-occhi-dello-stato-26-05-2017-214093



Intervento in studio del Vice Presidente Lamanna nella trasmissione del 1 giugno 2017
Cliccare sul link sottostante:
https://www.facebook.com/100000771615061/videos/1355803064455401/

mercoledì 7 giugno 2017

REGIONE PIEMONTE:STATO DEI LAVORI

Torino, 1 giugno 2017.
Nella tarda mattinata di oggi il referente per la regione Piemonte Ermanno Mastrocinque e Deborah Bergantin sono stati ricevuti da Antonino Saitta, assessore alla Sanità, livelli essenziali di assistenza ed edilizia sanitaria per detta Regione, in una sala di Palazzo Lascaris a Torino, su insistenza di Ermanno Mastrocinque,  per fare il punto della situazione. 
L’ultimo incontro era stato il 16 marzo 2017 e durante quello era stata fatta richiesta di aumento dell’importo assegnato ai malati alla stadiazione più grave per un importo finale di 5000€, più una aumento del 20% sugli importi assegnati alle fasce inferiori. 
Su un altro fronte erano anche stati proposti punti sintetici sui diritti dei malati con la richiesta di inserirli nel documento in fase di lavorazione da parte dell’unità CRESLA guidata dal prof. Adriano Chiò presso la Città della Salute di Torino.
Se il secondo punto era stato da subito accettato, per il primo l’assessorato si era preso un mese di tempo per verificarne i margini di fattibilità. Alla luce di questo, la riunione di oggi si è tenuta ben oltre questa scadenza. A numero di partecipanti ridotto per problemi professionali o personali degli assenti, ci è stato confermato per essere di prossima conclusione la stesura del documento guida per i malati: potremo visionarlo (speriamo) a breve. Per quanto riguarda, invece, l’aspetto economico delle nostre richieste, queste sono ancora da valutarsi, in attesa dell’ assegnazione alla Regione del Fondo Non Autosufficienze. Su quello sarà confermata la quota fissa pari a 4 milioni, assegnati senza l’applicazione di selezione per condizioni economiche ai malati di SLA. Questo, ci è stato fatto notare, non avviene per altre malattie comunque invalidanti ed insistere per un aumento di quella quota sarebbe quindi a discapito di quelle categorie, con conseguenze immaginabili. Con la richiesta di effettuare ulteriori verifiche su sacche di spreco e mala gestione dei fondi assegnati noi abbiamo insistito. Il risultato ci sarà comunicato durante una riunione che sarà indetta, a documento sui diritti concluso, e Fondo Non Autosufficienze ricevuto.

Restiamo vigili.
Referenti C16NO
Bergantin Deborah
Mastrocinque Ermanno