mercoledì 15 febbraio 2017

TAVOLO NON AUTOSUFFICIENZA: DALLE LACRIME DI FORNERO AL DISPIACERE DI POLETTI.






Il 14 febbraio, giornata tradizionalmente dedicata  all'amore, si è tenuto, presso il Ministero del Welfare,  il Tavolo Nazionale sulla Non Autosufficienza. Ma la situazione non ha avuto i contorni di una bella love-story.
Presente il Comitato 16 Novembre, che da sempre ha lottato per ottenere questo tavolo, al fine di sollecitare la definizione dei livelli essenziali di assistenza, l'aumento di risorse pubbliche in modo da garantire gli stessi livelli in ogni parte del Paese e di costituire, immediatamente, una cabina di monitoraggio aperta alle associazioni.
La seduta è stata aperta dal  Ministro Poletti che, con costernazione, ha subito  espresso l'impossibilità del Governo di far fonte agli impegni precedenti assunti e paventando l'ipotesi, molto probabile,  che il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza  sarà finanziato per soli 450mln nell'anno 2017.
Il Comitato 16 Novembre ha preso la parola esprimendo il grande disappunto in merito al taglio paventato dell'FNA, ricordando al Ministro che il 30 novembre 2016  il C16NO aveva tenuto fede alla parola data al Ministro Poletti di far restare i gravissimi negli hotel e non farli scendere in presidio sotto il Mef, proprio in cambio di un incremento dell'FNA,ed ha, quindi, invitato il Ministro a tener fede all'impegno mantenuto in quella data.
Non solo. Poichè la cifra in dotazione all'FNA è, comunque,  largamente insufficiente a coprire le necessità delle persone in stato di bisogno, il C16NO ha rinnovato l'invito ad aumentare il Fondo stesso proponendo nelle more, unica a farlo, di elevare la quota parte spettante ai gravissimi, attualmente pari al 40%, almeno al 60%, cosa già portata avanti da diverse Regioni oltre ad una maggiore compartecipazione da parte delle Regioni.
Il Comitato 16 Novembre ha nuovamente sollecitato il  monitoraggio allargato alle associazioni presenti al Tavolo per controllare e valutare l'utilizzo delle risorse del FNA da parte delle Regioni, sin da subito, per meglio comprendere la futura distribuzione del Fondo e ha chiesto di Istituzionalizzare il Tavolo finalizzato alla Non Autosufficienza, altro impegno promesso dal Ministro Poletti.
Nonostante il ripristino del Fondo  e la sua strutturazione, ci è sembrato di fare un passo indietro. 
Non le lacrime della Fornero ma il vivo dispiacere di Poletti.
I disabili d'Italia e le loro famiglie, tuttavia, non possono farsi anche carico dei dispiaceri dei Ministri!!!
Il Comitato 16 Novembre continuerà a vigilare affinché non ci sia un indietreggiamento e si continui ad avanzare in questo percorso di miglioramento del Welfare nazionale!
Comitato 16 Novembre

lunedì 13 febbraio 2017

COMUNICATO STAMPA:TAVOLO NON AUTOSUFFICIENZA POSIZIONE DEL COMITATO 16 NOVEMBRE

Tavolo sulla Non Autosufficienza, Comitato 16 Novembre: subito livelli essenziali, risorse adeguate per garantirli in tutta Italia, e nascita di una cabina di monitoraggio

Domani, martedì 14 febbraio 2017, parteciperemo al tavolo nazionale sulla Non Autosufficienza, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per chiedere di accelerare sulla definizione dei livelli essenziali di assistenza, di aumentare le risorse pubbliche in modo da  garantire gli stessi livelli in ogni parte del Paese e di costituire, immediatamente, una cabina di monitoraggio aperta alle associazioni.

Dopo tanti anni di lotta, le persone con disabilità gravissime, rappresentate principalmente dall’Associazione “Comitato 16 Novembre”, sono riuscite ad ottenere la nascita del primo Piano nazionale per le non Autosufficienze e la dotazione del Fondo nazionale per le non Autosufficienze, azzerato nel 2010, a 500 milioni di euro, quota superiore di 100 milioni rispetto al suo massimo storico, pari a  di 400 milioni nel 2009.

Il  quadro generale dovrebbe essere meno cupo rispetto al recente passato, tuttavia permangono criticità evidenti, tra cui l’insufficienza delle risorse e la mancanza di un serio monitoraggio su servizi e prestazioni erogati alle persone non autosufficienti nei diversi territori regionali, fondamentale per definire un Piano nazionale con livelli essenziali realizzabili.  

Per queste ragioni proporremo di:

1.     Costituire immediatamente una cabina di monitoraggio, aperta alle associazioni, per raccogliere e analizzare le informazioni su prestazioni e servizi erogati nelle regioni;
2.     Definire, senza ulteriori rinvii, entro il primo semestre del 2017,  i livelli essenziali di servizi e prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale, al fine di vincolare le prossime programmazioni regionali al Piano nazionale;
3.     Aumentare il Fondo nazionale per le Non Autosufficienze fino a 1000 milioni entro il 2019 attraverso un incremento della parte dello Stato di 200 milioni (100 nel 2018 e 100 nel 2019) e una compartecipazione alla spesa da parte delle regioni (300 milioni) fino almeno alla metà della quota ricevuta dallo Stato. Le risorse delle Regioni devono essere escluse dal patto di stabilità interno;
4.     Incrementare, almeno fino a quando non si raggiungerà la dotazione di 1000 milioni, dal 40% al 60% la quota del Fondo nazionale da destinare alle persone con disabilità gravissima, al fine di garantire servizi e prestazioni a chi presenta maggiori bisogni.

     COMITATO 16 NOVEMBRE ONLUS


lunedì 9 gennaio 2017

Regione Sicilia tra criticità e delibere creative Fondo non autosufficienza.


Il Comitato 16 Novembre  ha di recente contattato una dirigente della Regione Sicilia che al telefono, dopo un duro colloquio con chi dovrebbe fare gli interessi dei malati, messa alle strette, ha dovuto ammettere che il 40% dei gravissimi è destinato totalmente alle cooperative, come tra l’altro si evince dalla DA 3779 che, con giri fantastici di gran paroloni, si menzionano formalmente  gli assegni di cura  ma, a quanto pare, solo in casi particolari e per pochi eletti, quelli percepiti dai gravissimi sono chiamati  buoni care giver.
Invitiamo le famiglie siciliane a leggere la delibera 293 e la lg di programmazione 3779 del 29.12.15 che alleghiamo.
Sostanzialmente vi descriviamo la situazione attuale su ciò che siamo venuti a conoscenza e cosa abbiamo chiesto alla regione:
Per il fondo non autosufficienza 2015 le risorse statali trasferite alla regione Sicilia sono state di 32.604.000 trentaduemilioni604milaeuro che regione Sicilia ha ripartito nel seguente modo:
40% 13.141.600 per i gravissimi SOLO ASSISTENZA DIRETTA nessun assegno di cura o quasi alle famiglie che accudiscono a domicilio il proprio caro.
Ecco cosa recita una parte della DA 3779 (legge che programma le risorse)
Il 40% delle risorse pari a €13.141.600 mila deve essere destinato alle persone in condizione di gravissima disabilità assistite per 24 ore al domicilio
E frettolosamente c’è anche scritto che il 40% dev'essere trasferito ai distretti socio sanitari dell'isola a seguito di accertamento, attraverso UVM, delle condizioni di criticità gravissima
Il 60% € 19.562.400 quota parte dei gravi verrebbe invece così utilizzata:
-l’erogazione buono socio sanitario richiamando la lg regionale 10 del 31.07.2003 (che riguarda altre patologie e problematiche)
- l’erogazione alle famiglie che hanno un malato gravissimo a casa definito: EROGAZIONE A SOSTEGNO ECONOMICO PER IL CARE GIVER. Vengono date le briciole alle famiglie. Questo buono è per i gravissimi anche per chi ha tracheotomia e peg.
-progetti per incrementare l’assistenza
-interventi complementari che sono le Rsa e Rsd per un totale molto alto: 2.770.000 tale somma sottrae soldi agli assegni di cura e assistenza. (anticipo che tutte le regioni fanno le furbe con i ricoveri di sollievo ed Rsd, sono un dazio micidiale che vorremmo togliere al più presto perché sottraggono ingenti risorse agli assegni di cura e assistenza)
Regione Sicilia sbaglia “indirizzo” nel prelevare le risorse dei gravissimi. Ma lo hanno letto il decreto governativo? Vengono prelevate dalla quota del 60% perché il 40% è tutta “pappa” delle Cooperative.
Invece la ripartizione corretta deve essere:
Almeno il 40% quota parte deve essere dedicato per i gravissimi, la restante quota del 60% è per i gravi non autosufficienti e soprattutto le risorse Fna sono integrative non sostitutive!
Il 40% quota dei gravissimi deve essere titolarità ASP che con previa valutazione multidisciplinare si redige piano personalizzato di assistenza + assegno di cura, questa è la regola ma è disattesa dalla regione Sicilia
Il 60% quota gravi anziani non autosufficienti deve essere di titolarità comuni con valutazione multidisciplinare si redige piano personalizzato di assistenza + assegno di cura, questa è la regola ma disattesa dalla regione Sicilia.
Per la stragrande maggioranza in tutta l’isola i gravissimi hanno un’assistenza DIRETTA oserei dire scadente stando a quanto ci è stato riferito da alcune famiglie e un buono per il care giver di € 400 mensili per 6 mesi!!!
La regione decide di dare un’interpretazione creativa del decreto statale e fa come meglio gli pare, forse per favorire gli amici degli amici? Lo statuto speciale fa miracoli…
Sta di fatto che abbiamo spedito in Regione senza dimenticarci del governatore Crocetta,  le nostre istanze, direttive e richieste soprattutto perché pretendiamo che la prossima delibera fna 2016 di regione Sicilia sia il più fedele possibile al decreto statale anche perché Regione Sicilia deve attenersi al decreto gov. altrimenti verrà denunciata presso la cabina di monitoraggio da noi richiesta e ottenuta presso il ministero welfare al tavolo della non autosufficienza.
Vi aggiorneremo non appena la regione Sicilia si degnerà di risponderci.
Marina Mercurio
Comitato 16 novembre Onlus




mercoledì 4 gennaio 2017

SITUAZIONE REGIONE CAMPANIA: AGGIORNAMENTO


 IL COMITATO 16 NOVEMBRE ONLUS INCONTRA LA REGIONE CAMPANIA 



Dal mese di novembre 2016 il Comitato annuncia la presenza di due referenti che terranno testa ad una Regione che di certo fino ad oggi non ha brillato affatto, né per l’attenzione ai malati non autosufficienti, né per la continuità dell’assistenza. La Regione Campania come Calabria e Sicilia, le Regioni peggiori in tema di assistenza e assegni di cura, non hanno voluto capire che i fondi della non autosufficienza non sono di loro proprietà ma dei malati.
Ritornando alla Campania è dal mese di Ottobre che il Comitato 16 novembre è stato in contatto con la regione per dar voce alle numerose lamentele dei malati che erano diventate troppo assordanti, assurda stava diventando la situazione dei ritardi delle valutazioni multidimensionali e ritardi senza nessun controllo anche nell’erogazione degli assegni di cura se non assenti del tutto.
Questi i fatti: Regione Campania delibera il 19 luglio 2016 fna 2014 e fna 2015 in ritardo pazzesco. Non solo, nei meandri di questa delibera si intrecciano DD442/2015 e DD884/2015 per la programmazione e il riparto delle risorse. Intrecci “loschi” (forse) che stordiscono qualsiasi esperto di politichese, figuriamoci i comuni mortali come noi che possono leggere e rileggere riuscendo decifrare poco o nulla, ed è su questo che contano? il cittadino che si vuole informare su come “girano” le cose non capisce come le delibere di questa regione girano e “raggirano” persone e risorse.
L’ASSURDITA’ che ci ha fatto sobbalzare ad una prima visione sia del decreto 261 che del dd 442/2015 (quest’ultima delinea le linee essenziali per la programmazione del Fna 2014 e 2015)  è stato l'importo stabilito per gli interventi complementari.
Nessuno o quasi fin qui ci trova nulla di strano ma con gli interventi complementari la regione Campania, più o meno, con quel decreto aveva programmato un totale di 12.334milioni per gli interventi complementari che sono i RICOVERI DI SOLLIEVO. I malati non ricevono gli assegni di cura però hanno tante risorse da poter utilizzare nelle RSA! Puzza ma puzzava assai questo riparto!

 Come hanno fatto le associazioni, fino ad oggi presenti ai tavoli,a far passare tale riparto senza ribaltare tutto l’assessorato della regione Campania…?

La dd 442/2015 inoltre stabiliva di destinare il 40% ai gravissimi e il 60% per i gravi.

Guarda caso, è una coincidenza? Ma dopo le ns. numerose mail e telefonate ed infine l’incontro con i referenti del Comitato 16 Novembre, la Regione ha corretto il tiro tant’è che con dd 188 (recentissima) del 29/11/2016 la regione ha deciso:
30/11/2016 - Comunicato n. 416 - Assegni di cura per disabili gravi e gravissimi. La Regione liquida il Fondo Non Autosufficienze 2016 agli Ambiti Territoriali
In attuazione del terzo Piano Sociale Regionale, che individua gli assegni di cura come “opzione strategica” della programmazione triennale per le persone non autosufficienti, la Regione Campania ha scelto di destinare il Fondo Non Autosufficienze (FNA) 2016 alla prosecuzione del Programma Regionale di assegni di cura per disabili gravi e gravissimi, per garantire la continuità assistenziale.
Acquisito nei giorni scorsi il parere favorevole del Ministero delle Politiche Sociali per il trasferimento delle risorse FNA 2016, la Regione Campania con DD n.188 del 29/11/2016 ha tempestivamente provveduto a ripartire, assegnare, impegnare e liquidare il FNA 2016 a favore degli Ambiti Territoriali per garantire la continuità assistenziale degli assegni di cura alle persone prese in carico nelle Cure Domiciliari, con particolare riferimento ai disabili gravissimi ai quali è riservata una quota minima del 60% sul totale delle somme assegnate.

Anche la ripartizione fna 2015 per i gravissimi è diventata del 60% non più del 40% e per i gravi il 40% e la tranche di liquidazione per gli assegni di cura con DD 188 l’intero budget del fna 2015 e 2016 è stato destinato agli assegni di cura. Noi vigileremo affinché tutto l’fna venga realmente utilizzato per gli assegni di cura e la domiciliarità indiretta per i malati non autosufficienti e chiederemo conto dei malati che utilizzano i ricoveri di sollievo ma chiederemo conto anche del fna 2014 che come da mail della dirigente Caragliano, anche fna 2014 è stato corretto al 60% per i gravissimi di cui 9.417.000 per assegni di cura e 5.247.997 per ADI e 2.470.000 per ricoveri di sollievo (RSA alias ospizi).

Da oggi i nostri referenti avranno una bella gatta da pelare: la loro Regione.

Per il direttivo
Marina Mercurio
Il Comitato 16 Novembre continua ad invitare i malati e familiari di tutte le Regione d’Italia a denunciare qualsiasi criticità.

Il Comitato ha chiesto ed ottenuto, da parte del Ministero, “la cabina di monitoraggio” richiesta al tavolo della non autosufficienza, al quale partecipano alte cariche del governo, associazioni e sindacati. Questa servirà per denunciare tutte le Regioni che non si comportano correttamente e che distraggono fondi di proprietà esclusiva dei malati.

mercoledì 14 dicembre 2016

Il C16NO SCRIVE AL MINISTRO POLETTI




Gent.mo Dott Poletti,

Nell'augurarLe buona continuità con il Suo Ministero, chiediamo la convocazione del Tavolo ricominciando, però, da dove ci eravamo lasciati: 500 miloni, (450+50), e l'istituzionalizzazione del Tavolo per la definizione degli obiettivi:
Interventi certi per l'attuazione del Piano nazionale e, come concordato, cabina di monitoraggio per comprendere come vengano utilizzati i fondi nelle Regioni.

Ribadiamo la nostra grande volontà di collaborazione ma chiediamo il rispetto degli impegni assunti perchè il mondo della disabilità tutta, chiede di fare passi in avanti e non salti indietro come i gamberi.

Certi che anche il Governo condivida il nostro pensiero, nell'attesa della prossima convocazione auguriamo buon lavoro e a Lei e al Suo staff.

C16NO

giovedì 8 dicembre 2016

Fondo non autosufficienze rimane fermo a 450 milioni. A pagare la crisi di Governo sono i più deboli! Mattarella intervenga.


Il Governo è caduto e con esso gli impegni che si era assunto nei confronti del mondo delle persone con disabilità il 30 novembre scorso in occasione del tavolo straordinario convocato dal ministro Poletti in risposta al nostro presidio di protesta sotto il Ministero del Tesoro.
A quel tavolo avevamo ottenuto l'impegno ad aumentare, attraverso un emendamento alla legge di bilancio, di almeno altri 50 milioni di euro il Fondo nazionale per le non autosufficienze. Questo impegno è caduto con il Governo e pagarne il prezzo sono le persone con gravissima disabilità, che avranno meno servizi e prestazioni sociali.
Questo è scandaloso e inaccettabile. Anche se dimissionario, il Governo Renzi avrebbe dovuto mantenere gli impegni con le persone più deboli del Paese. Un Signor Governo avrebbe ottemperato all'impegno assunto e poi sarebbe andato via, a testa alta, almeno in questo caso.
Ci rivolgiamo a questo punto al Presidente Mattarella e al Parlamento perché si rimedi subito a questo grave errore politico. Per conto nostro faremo di tutto, come dimostra la nostra storia di battaglie vinte a favore del mondo della disabiltà, per "convincere" il futuro Governo, tecnico o politico che sia, a migliorare sempre di più la dotazione del Fondo, e le Regioni  ad osservare scrupolosamente il Piano per la Non Autosufficienza.
Il Comitato 16 Novembre è già al lavoro con gli occhi ben aperti.

lunedì 5 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA





                      





Con quattro scarne parole la Segreteria del Ministro Poletti ci ha comunicato che l'incontro programmato per  domani, 6 dicembre 2016, con le Associazioni e le Organizzazioni presenti al Tavolo Ministeriale per la Non Autosufficienza, è rimandato a data da destinarsi.

A noi, come Comitato 16 Novembre, non resta che attendere che si formi il nuovo Governo per riprendere il lavoro interrotto, auspicando una maggiore responsabilità di quello uscente che ci ha costretti, ancora una volta, a manifestare, ricordando già da ora, al nuovo Governo, che sulla Non Autosufficienza, per l'anno 2017, devono esserci i 500 milioni concordati il 30 Novembre 2016.


martedì 29 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA


COMUNICATO STAMPA

Dopo la richiesta di aumento del fondo per la non Autosufficienza, dopo aver lanciato il presidio e chiesto al Governo un impegno serio di aumento del Fondo, questa mattina il Ministro Poletti  ha contattato il Comitato 16 Novembre presentando la seguente proposta: convocazione di un  Tavolo straordinario per discutere della nostra richiesta per il 30 novembre alle ore 9, in cambio della mancata presenza dei disabili gravissimi sotto il MEF.
 
Il ministro Poletti e il sottosegretario Biondelli vogliono scongiurare i pericoli cui andranno incontro domani i disabili gravissimi presenti sotto il Mef e, per tale motivo,  ci hanno chiesto di invitare i disabili gravissimi ad attendere l'esito del tavolo straordinario nei loro alberghi.

Il Comitato 16 novembre, nel sottolineare che, ancora una volta, un intervento governativo, in questo caso un Tavolo straordinario sulla Non Autosufficienza, è stato ottenuto grazie alle  nostre richieste e proteste, al solo fine di accogliere le buone intenzioni che sembra avere il Governo, accoglie la richiesta del Ministro Poletti ed  invita i disabili gravissimi a restare in albergo sino alla fine del Tavolo.

Tutti  i partecipanti e simpatizzanti sani, aderenti alla protesta del Comitato 16 Novembre, attenderanno con il Vice Presidente Lamanna,  sotto il MEF, l'esito del tavolo straordinario cui prenderà parte una delegazione del Comitato 16 Novembre.

Dott.ssa Mariangela Lamanna
VP Comitato 16 Novembre

lunedì 28 novembre 2016

La parola a chi, da sempre, vive la patologia sulla propria pelle

Il 30 Novembre è alle porte e ci risiamo; ancora una volta i disabili gravi e gravissimi d'Italia si ritroveranno davanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze per rivendicare i loro diritti, per chiedere un'assistenza dignitosa, che venga concessa loro secondo le modalità e nei contesti che preferiscono.
Ancora una volta, il Comitato 16 novembre si è reso promotore di un presidio di protesta davanti al MEF e questa volta non per chiedere qualcosa di nuovo, ma per chiedere al Governo di ottemperare agli impegni assunti, aumentando il Fondo per la Non Autosufficienza di 200 milioni di euro per l’anno 2017, perché il misero aumento di 50 milioni concesso attraverso la Legge di Stabilità, siamo tutti consapevoli, Governo compreso, che non basterà a soddisfare le esigenze di tutti i cittadini, investiti da gravi disabilità!
Il presidio di protesta del 30 novembre, è il 17^ di una lunga serie di incontri in piazza, susseguiti in questi ultimi anni.
E se oggi molti malati e le loro famiglie riescono a trovare un po' di sollievo nella sofferenza, è grazie ai sacrifici e alle fatiche di uomini e donne coraggiosi e tenaci che con le loro sedie a rotelle, le loro barelle e i loro respiratori, sono scesi in piazza e hanno urlato all'Italia e, in particolare, alla politica, la loro esistenza.
Un ringraziamento speciale, anche se purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerlo, va a Raffaele Pennacchio, membro del consiglio direttivo del Comitato, che in una di queste proteste ha lasciato questo mondo infame.
Tuttavia, un ringraziamento ovviamente va anche alle famiglie, agli assistenti e ai volontari, che necessariamente i malati in queste proteste hanno dovuto portare con sé.
Ma permettetemi, un ringraziamento particolare non posso che rivolgerlo a colei che mi ha trascinato, o meglio catapultato, in questa grande famiglia associativa: la nostra instancabile e tenace vicepresidente Mariangela Lamanna.
Sinceramente, ero un po' restia ad aggregarmi e soprattutto a prendervi parte attiva a qualsiasi associazione, perché non avevo una visione positiva dell'associazionismo italiano.
Però nel Comitato 16 novembre ho notato una luce diversa, appunto una luce. Ho notato un'associazione non, come tante altre, intenta a informare, ma intenta a fare e pronta ad opporsi a chiunque, pur di tutelare chi si è proposta di tutelare. Ho notato un gruppo di persone non allo sbaraglio ma con obiettivi precisi. Ho notato un gruppo di persone che nelle loro sofferenze hanno trovato la loro unione e la loro forza per affrontare con meno fatica il loro fardello quotidiano.
Ed è per questo che anch'io, pur se per la prima volta, sarò presente, con la mia tanto amata e anche tanto odiata carrozzina, al prossimo presidio il 30 novembre!
Certe malattie tolgono molto, quasi tutto, ma quel che rimane non può essere strappato dagli uomini. Per chi si trova in situazioni di grave disabilità, scegliere chi si debba prendersi cura di te, scegliere il luogo dove ciò deve avvenire, svolgere le normali attività quotidiane, lasciandosi aiutare da qualcuno, non sono capricci, non sono lussi, non sono privilegi, non sono semplici bisogni, ma sono sacrosanti diritti!
Il Comitato 16 Novembre, che in questi anni, con grandi sacrifici ha ottenuto il ripristino del Fondo per la Non Autosufficienza e insieme al Governo sta lavorando per redigere il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, in modo da uniformare le risposte assistenziali sul territorio nazionale, ha organizzato, per il 30 novembre p.v., il presidio di protesta sotto il Ministero dell’Economia e Finanze per invitare il Governo ad ottemperare agli impegni assunti, ovvero l’incremento del Fondo per la Non Autosufficienza di 200 milioni di euro per l’anno 2017.
Tuttavia, mi amareggia il fatto di vedere negli ultimi giorni un'aria un po' strana tra le associazioni.
Noto associazioni, nate per tutelare i disabili, che pur sapendo fingono di non sapere di questa iniziativa, sì promossa dal Comitato 16 novembre, ma alla quale è stato fatto invito aperto a qualunque associazione voglia aggregarsi; noto associazioni, che assumono un atteggiamento non proprio onesto, appropriandosi dei meriti altrui; noto associazioni che vogliono approfittare della circostanza per sollevare altre problematiche, che per quanto siano rispettabili, ritengo che debbano essere affrontate altrove e in altra data, altrimenti si creerebbe solo una grande confusione circa il motivo della nostra presenza e questo non sarebbe d'aiuto per nessuno.
In un panorama associativo in cui più associazioni hanno lo stesso obiettivo, ritengo opportuna e sensata l'unione delle potenzialità di ognuna, così da raggiungere gli obiettivi prefissati con più facilità e nel più breve tempo.
L'unione non è sempre facile da raggiungere ma ci si deve sforzare per raggiungerla, in quanto questa andrebbe a beneficio di chi ci si è prefissi di tutelare.
E allora, mercoledì 30 novembre p.v. vi aspetto tutti, a partire dalle ore 10.30, al presidio di protesta sotto il Ministero dell’Economia e Finanze in Via XX Settembre 97, Roma, uniti e con l'unico obiettivo di invitare il Governo ad ottemperare all’incremento del Fondo per la Non Autosufficienza di 200 milioni di euro per l’anno 2017!
Francesca Cicirelli.

venerdì 25 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA


Il Comitato 16 Novembre Onlus ha organizzato, per il 30 novembre p.v., a partire dalle ore 10.30, il presidio di protesta sotto il Mef, Ministero dell'Economia e Finanze , via XX Settembre 97, Roma.

Scopo del presidio è invitare il Governo ad ottemperare agli impegni assunti, ovvero l'incremento del Fondo per le Non Autosufficienze di 200 milioni di euro per l'anno 2017.

Il Comitato 16 Novembre Onlus, unica Associazione autorizzata a manifestare sotto il Mef, si è preoccupata di invitare ad aderire al presidio,  tutte le organizzazioni presenti al Tavolo Interministeriale per la Non Autosufficienza.

Hanno accolto l'invito dando adesione ufficiale: UGL Pensionati, UIL Pensionati, ARPA Fand e Nuovo Welfare Uil, che saranno presenti con una loro delegazione.

Il Comitato 16 Novembre, che il 30 novembre sarà sotto il Mef con i disabili gravissimi, tracheostomizzati, in ambulanza e  carrozzine, auspica che il Governo risponda in maniera responsabile  alle nostre richieste.

C16NO